La parte di SQL dedicataalla formulazione di interrogazioni fa parte di DML. D'altro canto, la separazione tra DML e DDL non è rigida.
SQL esprime le interrogazioni in modo dichiarativo, ovvero si specifica l'obiettivo dell'interrogazione e non il modo in cui ottenerlo. In ciò SQL segue i principi del calcolo relazionale, come l'algebra relazionale, in cui l'interrogazione specifica i passi da compiere per estrarre le informazioni dalla base di dati.
L'interrogazione SQL per essere eseguita viene passata dall'ottimizzatore di interrogazioni, un componente del DBMS, il quale analizza l'interrogazione e formula a partire da questa un'interrogazione equivalente nel linguaggio procedurale interno del sistema di gestione di basi di dati.
Esistono in generale molti modi diversi per esprimere la stessa interrogazione in SQL: il progtammatore dovrà effettuare una scelta non basandosi sull'efficienza, bensì su caratterisrtiche come la leggibilità e la modificabilità dell'interrogazione.
Le tre parti della query sono chiamate:

L'interrogazione SQL seleziona, tra le righe che appartengono al prodotto cartesiano delle tabelle elencate nella clausola from, quelle che soddisfano le condizioni espresse nell'argomento della clausola where.
Per formulare le prime interrogazioni si consideri una base di dati avente le due tabelle:
Interrogazione 1 - estrarre lo stipendio degli impiegati di cognome ''Rossi".


La clausola select specifica gli elementi dello schema della tabella risultato. Come argomento della clausola select può anche comparire il carattere speciale * che rappresenta la selezione di tutti gli attributi delle tabelle elencate nella clausola from.